ADHD SENZA FARMACI
 
 

L'ADHD si cura al parco

 

Per attenuare il deficit di attenzione basta una passeggiata al parco. Questo è lo studio, decisamente rivoluzionario, dei ricercatori Andrea Faber Taylor e Frances E. Kuo.

Il deficit da attenzione (ADHD è la sigla inglese) è un disturbo mentale dei

bambini molto discusso, e le polemiche per la sua cura con il Ritalin, un pesante psicofarmaco, non si sono mai placate.

Ora potrebbe esserci un rimedio tutt'altro che pesante: una passeggiata. Lo studio infatti ha comparato il comportamento di tre gruppi di bambini dopo una passeggiata nel parco, vicino al parco o in città e i risultati sono stati proporzionali alla quantità di “verde” a loro somministata.

Forse per i genitori la scelta alternativa al Ritalin esiste, dopotutto.

 

Fonte: EC Planet

 

 

 

 

Meditazione trascendentale per l'ADHD

Fonte: Reuters Health

 

La meditazione trascendentale puo' aiutare i ragazzi con

ADHD a gestire i sintomi.

Uno studio pubblicato online su Current Issues in Education sostiene come l'apprendimento della meditazione trascendentale da Parte dei ragazzi sia in grado di placare l'ansia e di migliorare il comportamento, il pensiero e la concentrazione...leggi tutto

 

 

 

Psicologia - Bambini ribelli

Bambini aggressivi o dal carattere difficile?

 

 

La psicologa Carolyn Webster-Stratton – autrice del programma terapeutico The incredible years – suggerisce di affrontare situazioni del genere in età prescolare, migliorando i rapporti tra genitori e i figli.

Un bambino su dieci tra i 5 e i 15 anni ha problemi comportamentali, che possono sfociare in aggressività e delinquenza, sindrome da deficit di attenzione e iperattività, difficoltà di relazione.

Nel 2001, scrive il British Medical Journal, il governo britannico aveva investito grossi capitali in un programma d'intervento, ma i risultati sono stati deludenti. Quindi ha provato il sistema di Webster-Stratton, che insegna ai genitori a fare i genitori.

In tutto sono state arruolate 153 famiglie con figli dal carattere "difficile" (età fra i tre e i cinque anni), in 11 località del Galles.

I risultati per le famiglie sono stati positivi: dopo tre mesi i bambini erano meno stressati e irritabili, e gli adulti avevano migliorato le loro capacità genitoriali. Anche per il governo è stato un buon investimento: chi non risolve i problemi comportamentali dell'infanzia costa all'assistenza pubblica dieci volte di più dei suoi coetanei che hanno imparato a controllarsi.

 

Tratto da: Internazionale 6-12/04/07

 

 

 

 

Cibi biologici: minore rischio di disturbi neurocomportamentali

 

 

La scelta di una dieta a base di cibi biologici riduce l’esposizione dei bambini a pestidici e fitofarmaci che varie ricerche su animali e esseri umani hanno più volte associato a neurotossicità e disturbi neurocomportamentali.

Leggi tutto

 

 

 

Sul Blog Volabibmbo:

"Pediatri: no alle lezioni fino al pomeriggio, per i bimbi meglio il relax"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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